Claudio Marra, La fotografia: L’Invenzione dell’Arte Collettiva

Claudio Marra, La fotografia: L’Invenzione dell’Arte Collettiva
La discussione storica aperta dalla fotografia nei confronti dell’arte ha avuto il suo punto centrale nella questione dell’autorialità, cioè su quale fosse il ruolo e la responsabilità del soggetto-autore nei confronti dell’opera prodotta. In particolare poi, appariva spiazzante il fatto che tale autorialità, da processo elitario appannaggio di pochi eletti, l’idea dell’artista solitario dotato di capacità fuori dal comune, potesse diventare un’attività alla portata di tutti, una sorta di rito estetico collettivo capace di scardinare i ruoli dell’arte fino ad allora definiti in maniera gerarchica. Insomma, già all’inizio della sua storia la fotografia manifestava quegli aspetti di collettivismo creativo che avrebbero segnato tutta la sua storia, fino a sfociare in quegli ambienti estetici di massa e di autorialità diffusa e indistinguibile che sono oggi i social network dell’immagine.

CLAUDIO MARRA è professore ordinario di Storia della fotografia presso l’Università di Bologna. La sua ricerca ha riguardato la fotografia di moda (Nelle ombre di un sogno, Milano 2004), i problemi teorici legati al passaggio al sistema digitale (L’immagine infedele, Milano 2006), gli intrecci fra fotografia e arti visive (Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre), Milano 2012 e Fotografia e arti visive, Roma 2014) fino a una sintetica riflessione sulla vicenda complessiva del mezzo (Che cos’è la fotografia, Roma 2017).

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