“Decisive Moment” di Henri Cartier-Bresson: Una Lettura su “Place de l’Europe. Gare Saint Lazare. 1932 – Saltando Dalla Pozzanghera”

Place de l'Europe. Gare Saint Lazare. 1932
© Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos

Henri Cartier-Bresson (1904 – 2004) è il maestro del “Street Photography”. Ultimo di tre fratelli, Cartier-Bresson nasce nel 1908 a Parigi da una famiglia agiata – la filiera di cotone Cartier-Bresson, famosa anche fuori dalla Francia – che gli offre la possibilità di seguire le sue aspirazioni e i suoi interessi, e di coltivare una vasta cultura umanistica. Attratto e spinto inizialmente dalla pittura del padre e dello zio Louise, pittore di professione, Cartier-Bresson arriva alla fotografia alla fine degli anni Venti del Novecento.

Per capire questa immagine si può considerare un percorso breve della storia della fotografia: che cos’é la “Street Photography”? Per arrivare ad una definizione più adatta bisognerebbe chedersi chi è lo “Street Photographer”?
Dall’inizio del XX secolo, lo “Street Photographer” era una persona che stava nelle piazze principali delle città, e che scattava immagini in cambio di denaro. Questa figura professionale di un tempo non si vede in questi anni perché la tecnologia si è diffusa. Oggi lo “Street Photographer” è una persona che va nelle zone pubbliche e scatta immagini, per lo più spontanee. Si potrebbe affermare che la “Street Photography” è un genere di fotografia praticata nell’ambiente urbanistico: strada, supermercati, parchi, spiagge, etc., ma non solo relativo al paesaggio urbano, anzi, questa forma di fotografia mette in evidenza l’umanità della vita cittadina e la coreografia naturale delle persone nel proprio ritmo.

Negli anni ’30 Parigi era come una fiamma di anime artistiche; era considerata la capitale mondiale per l’avanguardia degli intellettuali e del libero pensiero. Picasso e Hemingway, Balthus e Louis Armstrong sono solo alcuni dei nomi associati alla città durante questi anni; Parigi divenne un focolaio di scrittori, artisti, scultori, registi e musicisti. La città assurse anche a ruolo di centro del movimento surrealista, attirando artisti del calibro di Salvador Dalì, Joan Miró, Marcel Duchamp e Man Ray. In architettura, le forme geometriche create da Le Corbusier hanno cambiato il volto della città modernizzando gli edifici. “L’Exposition Internationale des Arts et Techniques dans la Vie Moderne” ha avuto luogo a Parigi nel 1937. Il “Musée de l’Homme” è stato fondato da Paul Rivet appositamente per l’occasione. Negli anni Trenta, Parigi è conosciuta per la sua innovazione e come mecca per artisti, cantanti, attori, autori e progettisti.

Questa nota fotografia ritrae un uomo che cerca di saltare oltre una gigantesca pozzanghera, la cui immagine è riflessa nello specchio d’acqua. Oltre al riflesso dell’uomo, sono rispecchiati anche il muro, il recinto e la silhouette di un’altra figura umana nello sfondo. L’immagine è colma di forme geometriche e di linee orizzontali, verticali e diagonali. La tonalità vasta di grigio in questa foto in bianco e nero ha creato un ambiente zen. I componenti nella foto sono gli edifici della città che si vedono sullo sfondo, una recinzione, dei manifesti con scritte su un muro e la silhouette di un’altra figura umana. Scorrendo gli occhi in questo scatto si inizia da una scala posizionata orizzontalmente nell’acqua, seguendo la forma a pentagono tra le gambe; successivamente si sposta lo sguardo verso la parte superiore del corpo e della recinzione, finendo ai manifesti sul muro. Prima di tutto l’attenzione è posta sul riflesso della figura in primo piano e dopo passa verso ambiente. Questa foto è indiscutibilmente il più famoso esempio di un “Momento Decisivo”; la silhouette sta saltando sopra la pozzanghera, ma i suoi piedi non hanno ancora toccato superficie.

“Momento Decisivo” (The Decisive Moment) è un termine approfondito da Cartier-Bresson. Durante la sua carriera, la fotografia era un nuovo mezzo di comunicazione dell’arte; inoltre, i fotografi erano spesso criticati per non avere la stessa disciplina e creatività degli artisti tradizionali, poiché i fotografi potevano creare le loro immagini in una manciata di secondi e non ore. “Momento Decisivo” si riferisce all’atto di scattare un momento passeggero e spontaneo in cui l’immagine rappresenta l’essenza di quel dato momento. Il momento tra osservare, comporre e scattare deve avvenire con la prontezza e l’istinto. In questi giorni si vedono tante immagini di questo genere, grazie alla tecnologia, ma in quel periodo la “snapshot photography” era appena nata e Cartier-Bresson, all’inizio della sua carriera tra gli anni 1926-1935, utilizzava una fotocamera “Leica” che gli permetteva di scattare queste opere.

La Leica, prima fotocamera a 35 mm, è stata inventata nel 1925, in Germania. Prima dell’invenzione, la fotografia generalmente richiedeva ingombranti attrezzature. La leggerezza di questa fotocamera ha dato la possibilità di scattare i momenti passeggeri per la strada; in più essa ha aperto la strada per le posizioni artistiche libere e di nuove strategie giornalistiche sugli approcci documentari.

L’idea principale di questa fotografia sembrerebbe focalizzarsi sul concetto di riflesso e replica, il riflesso delle figure nell’acqua e degli altri elementi della fotografia, con la replica della recinzione fornisce una visione interessante e una coordinazione piacevole. Inoltre, vi é un rapporto triangolare tra la scala, che rimanda ai binari dei treni, il nome scritto sul muro ‘Brailowsky’ (annuncio di un pianista russo Alexander Brailowsky) e il luogo in cui lo scatto è stato fatto, dietro la stazione dei treni.
Per di più, non si può eliminare la giustapposizione tra staticità e movimento, il movimento di un uomo che salta e il poster del circo si confronta con la staticità degli edifici della città.
In conclusione, credo che quest’opera non avrebbe tanto prestigio se mancasse uno di questi elementi su descritti. Di conseguenza, la tempistica è fondamentale per creare l’atmosfera di quest’opera.

 

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