Self-Fragmentation Photography Project (Frammenti del Sè; Progetto Fotografia)

Self-Fragmentation Photography Project reflects my interpretation of images which I have taken for “Artistic Anatomy” course, in the Florence Academy of Fine Arts. The course offers a reading of the human body by emphasizing what manifests through the form and manner of appearance.
The starting point is in the interest of physiognomy; the analytical gives impetus to figurative Western-looking portrait, which presupposes a correspondence between external form (morph) and soul or mind (psyche) and possibility, through the reading of facial features, to recognize the inclinations of the human soul. The analysis physiognomy is a key tool for observation of the face and body and possible incentive for studies of design and production of portraits, fictional characters and masks to think for several techniques such as photography, theater, cinema, etc.
The theme which I choose refers to people with a borderline level of personality that have a fragmented sense of self and others. Since they possess a fragmented sense of self, they don’t have a consistent view of themselves or others, over time and across situations. Thank you to my friend Mehmet Elmas for her help and Finally, I thank Prof. Anna Maria Lomuscio for her advice and her help during the development of this project.

Frammenti del Sè; Progetto Fotografia presenta le immagini che ho scattato per il corso “Anatomia Artistica, Semiologia del Corpo” per l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il corso propone una lettura del corpo umano, focalizzando l’attenzione sulla sua fisionomia che sarà analizzata dando risalto a ciò che manifesta attraverso la forma e il modo di apparire.
Quindi il punto di partenza è l’interesse per la fisiognomica, percorso conoscitivo analitico che ha dato impulso all’arte figurativa occidentale che guarda al ritratto, la quale suppone una corrispondenza tra forma esterna (morfo) e anima o mente (psiche) e quindi la possibilità, attraverso la lettura dei tratti somatici, di riconoscere le inclinazioni dell’anima umana. L’analisi fisiognomica risulta pertanto uno strumento fondamentale per l’osservazione del volto e del corpo, stimolo per possibili studi di progettazione e realizzazione di ritratti, personaggi di fantasia e maschere da pensare per vari mondi quali la fotografia, il teatro, il cinema, ecc.
Il tema che ho scelto si riferisce a persone con una personalità borderline. Queste persone hanno un senso frammentato del sé e degli altri in quanto sono caratterizzate da un significativo livello di instabilità emotiva e da una immagine distorta di sé. La persona borderline può oscillare rapidamente tra vari stati emotivi contraddistinta da passaggi repentini che possono realizzarsi nell’arco di una giornata tra uno stato dell’umore ad un altro, stati disforici e periodi di eutimia.
Ringrazio alla mia amica Elmas Mehmet per la sua partecipazione, Infine ringrazio la Prof.ssa Maria Anna Lomuscio per il suo consiglio e il suo aiuto durante lo sviluppo di questo progetto.